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Redazione
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Amanti: tra sentimenti e ostacoli

Perché una persona stabile, impegnata in una relazione consolidata, può ritrovarsi coinvolta in un legame extraconiugale? La psicologia offre risposte più articolate di quanto il giudizio morale consenta di vedere. Comprendere le dinamiche emotive delle relazioni extraconiugali non significa giustificarle, ma aiuta a leggere con maggiore profondità i meccanismi che le generano e le sofferenze che producono in tutte le persone coinvolte.


Le fasi emotive di una relazione extraconiugale

La ricerca psicologica indica che le relazioni extraconiugali tendono a seguire una progressione emotiva prevedibile, simile per molti aspetti alle fasi dell'innamoramento tradizionale, ma con una complessità aggiuntiva legata alla segretezza e alla doppia vita.

La fase dell'attrazione

Tutto inizia con un avvicinamento graduale, spesso in contesti di prossimità quotidiana come il luogo di lavoro, un gruppo sociale o una situazione di vulnerabilità emotiva. In questa fase non esiste ancora una consapevolezza esplicita di ciò che sta accadendo. Si cerca la compagnia dell'altro, si condivide tempo, si sperimenta una forma di risonanza emotiva che può essere scambiata per semplice affinità.

L'attrazione, in questa fase, agisce in modo silenzioso. La dopamina e i circuiti neurali del desiderio si attivano prima che la mente razionale possa intervenire con una valutazione consapevole della situazione.

La fase dell'innamoramento

Quando l'attrazione si approfondisce, entra in gioco una componente emotiva più intensa. Lo scrittore e ricercatore David Carder, nel suo lavoro sulle relazioni extraconiugali, descrive questa fase come caratterizzata da alterazioni dell'umore, pensieri intrusivi sull'altra persona e una progressiva riorganizzazione delle priorità affettive.

Levine (1996), in un'analisi pubblicata sul Journal of Sex and Marital Therapy, distingue tre dimensioni dell'amore nelle relazioni extraconiugali: innamorarsi, essere innamorati e restare innamorati. Ciascuna richiede aggiustamenti psicologici profondi, come conciliare l'idealizzazione con la realtà e mantenere un'immagine positiva di sé in un contesto eticamente complesso.

La fase del confronto con la realtà

La terza fase è quella in cui la relazione extraconiugale si scontra con i vincoli concreti della vita: gli impegni esistenti, la famiglia, le responsabilità. È qui che emergono le conseguenze emotive più significative, per tutte le persone coinvolte. Alcune relazioni si interrompono. Altre portano a una rottura con il partner ufficiale. In entrambi i casi, il percorso è raramente privo di sofferenza.


Le radici psicologiche: il ruolo dell'attaccamento

Uno degli strumenti più utili per comprendere le relazioni extraconiugali è la teoria dell'attaccamento di Bowlby (1969), sviluppata in ambito romantico da Hazan e Shaver (1987). Secondo questo modello, gli stili di attaccamento formati nell'infanzia, sicuro, ansioso o evitante, influenzano profondamente il modo in cui gli adulti gestiscono vicinanza, separazione e bisogno di connessione nelle relazioni.

Chi ha sviluppato un attaccamento ansioso tende a cercare conferme continue e può essere più vulnerabile all'attrazione verso chi sembra offrire la connessione emotiva percepita come mancante nella relazione principale. Chi ha uno stile evitante può invece usare la relazione extraconiugale come modo per mantenere una distanza di sicurezza dall'intimità profonda.

Questo non significa che il tradimento sia "inevitabile" per chi ha certi stili di attaccamento. Significa che comprendere i propri pattern relazionali è uno strumento essenziale per fare scelte più consapevoli.


Perché le relazioni segrete possono sembrare più intense

Un elemento ricorrente nella psicologia delle relazioni extraconiugali è l'intensità emotiva amplificata dalla segretezza. Il brivido del nascondimento, l'attivazione del sistema nervoso legata al rischio e la rarità degli incontri contribuiscono a creare un contesto emotivo artificialmente elevato.

Questo meccanismo è ben documentato nella ricerca psicologica: la difficoltà di accesso a una persona e la natura proibita di una relazione aumentano la percezione del suo valore. Si tratta di un effetto cognitivo, non di un indicatore affidabile della qualità reale del legame.

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Quando la relazione extraconiugale diventa stabile e quotidiana, spesso l'intensità si ridimensiona in modo significativo, lasciando emergere dinamiche più ordinarie.


Le conseguenze psicologiche per tutte le persone coinvolte

Le relazioni extraconiugali producono conseguenze emotive su più livelli.

Per il partner tradito, la scoperta genera spesso un vissuto traumatico: il senso di realtà viene messo in discussione, la fiducia si incrina in modo profondo e possono emergere sintomi simili a quelli del disturbo post traumatico da stress, come ipervigilanza, pensieri intrusivi e difficoltà a fidarsi nuovamente.

Per chi ha avuto la relazione extraconiugale, il confronto con la realtà porta frequentemente senso di colpa, vergogna, confusione identitaria e difficoltà a gestire la doppia dimensione emotiva vissuta.

Per la persona coinvolta come terza parte, la posizione è spesso caratterizzata da ambivalenza, aspettative non soddisfatte e un investimento emotivo che raramente riceve risposta simmetrica.


Quando chiedere supporto professionale

Navigare le conseguenze emotive di una relazione extraconiugale, da qualunque posizione, è un compito complesso che raramente si affronta in modo efficace senza supporto.

La psicoterapia individuale offre uno spazio per esplorare i propri pattern relazionali, comprendere le motivazioni profonde di certe scelte e elaborare le emozioni legate alla situazione, che si tratti di senso di colpa, dolore, confusione o perdita.

La terapia di coppia, nei casi in cui entrambi i partner scelgono di affrontare il tradimento insieme, offre uno spazio strutturato per lavorare sulla ricostruzione della fiducia, quando le condizioni lo rendono possibile. Non tutte le coppie riescono a superare un tradimento, ma affrontarlo con supporto professionale riduce le ferite a lungo termine e consente decisioni più lucide e meno guidate dalla reattività emotiva.


Domande frequenti

È possibile ricostruire la fiducia dopo un tradimento?

Sì, ma richiede condizioni specifiche: piena assunzione di responsabilità da parte di chi ha tradito, interruzione della relazione extraconiugale, trasparenza continuativa nel tempo e disponibilità di entrambi a lavorare sul legame. La ricerca mostra che le coppie che affrontano il tradimento con supporto professionale hanno esiti migliori rispetto a chi tenta di gestirlo senza aiuto esterno.

Perché alcune persone rimangono coinvolte in relazioni extraconiugali per anni?

La durata dipende da molti fattori: la qualità della connessione emotiva percepita, gli stili di attaccamento di entrambe le persone, la presenza di ostacoli pratici alla rottura con il partner ufficiale e il grado di soddisfazione nelle relazioni primarie. Relazioni extraconiugali lunghe sono spesso caratterizzate da una compatibilità emotiva reale, ma anche da una gestione della complessità che nel tempo diventa sempre più costosa sul piano psicologico.

Come capire se si ha bisogno di supporto psicologico in queste situazioni?

Quando la situazione genera confusione persistente, sofferenza significativa o paralisi decisionale, il supporto di uno psicologo è indicato. Non è necessario aspettare una crisi acuta. Avere uno spazio professionale in cui esplorare ciò che si sta vivendo, senza giudizio, aiuta a fare maggiore chiarezza su ciò che si vuole e su come agire in modo coerente con i propri valori.


Conclusione

Le relazioni extraconiugali sono tra le esperienze emotivamente più complesse che una persona possa attraversare, da qualunque posizione. La psicologia non offre giudizi, ma strumenti di comprensione: riconoscere le proprie dinamiche di attaccamento, capire cosa si cerca realmente in un legame e affrontare le conseguenze con consapevolezza sono passi che richiedono coraggio e spesso il supporto di un professionista. Se ti ritrovi in una situazione simile, parlare con uno psicologo può aiutarti a fare chiarezza senza perderti nella complessità emotiva.

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